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lunedì 10 settembre 2012

Atreju 2012 - Programma


MERCOLEDÌ 12 SETTEMBRE 2012
ore 17:00 Inaugurazione di Atreju 2012
Saluti: Vincenzo Piso, coordinatore PdL Lazio; Alfredo Pallone, vicecoordinatore PdL Lazio; Gianni Sammarco, coordinatore PdL Roma; Marco Di Cosimo, Vice Coordinatore PDL Roma; Daniele Capezzone, Portavoce Popolo della Libertà; Maurizio Bianconi, vicepresidente gruppo PDL alla Camera; Francesco Battistoni, Capogruppo PdL Regione Lazio; Luca Gramazio Capogruppo Pdl Comune di Roma
Modera: Alessandro Colorio

Ore 18.00 Dibattito
La ricerca della felicità. Lavoratori divisi, tra le garanzie reali e la realtà dei non garantiti.
Elsa Fornero, ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, senatore PDL, Enrico Mentana, direttore TG LA7, Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, Marina Calderone, presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, Stefano Scabbio, vicepresidente Assolavoro.
Modera: Augusta Montaruli

Ore 19.30 Atreju cultura
Presentazione del libro “La linea Rossa” di Fabrizio Cicchitto.
Partecipano: l’autore, presidente gruppo PDL alla Camera, Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera, Gianni Borgna, saggista.
Modera: Michelangelo Chinni

ore 21.30
Premio Atreju 2012 a Valentina Vezzali, campionessa olimpica di fioretto femminile.
Partecipano: Rocco Crimi, deputato PDL, Mara Carfagna, deputata PDL.
Modera: Armando Cesaro
  
Atreju Spettacoli: 
ore 22.00
Cabaret con Andrea Perroni

GIOVEDI 13 SETTEMBRE

ore 16.00 Dibattito
Wall-E. L’Italia e i rifiuti. La madre di tutte le battaglie per una nazione ricca, onesta e pulita.
Partecipano: Renata Polverini,presidente Regione Lazio, Flavio Tosi,sindaco di Verona, Marco Marsilio,deputato PDL, Roberto Della Seta, senatore PD.
Modera: Giancarlo Miele

ore 17.30 Dibattito
Angeli e demoni. La Particella di Dio e gli errori degli uomini. L’eterno conflitto tra scienza e fede, il sostegno alla ricerca.
Introduzione di Monsignor Lorenzo Leuzzi, Vescovo Ausiliare di Roma.
Partecipano: Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione e dell’Università, Mariastella Gelmini, deputato PDL, Ignazio Marino, senatore PD, Antonino Zichichi, professore emerito del dipartimento di fisica superiore dell'Università di Bologna.
Modera: Cesare Giardina

Ore 19:00 Atreju cultura
Presentazione del libro “Il libro nero della contraffazione” di Antonio Selvatici.
Partecipano: l’autore, giornalista e scrittore, Giovanni Fava, deputato Lega Nord, Basilio Catanoso, deputato PDL, Barbara Saltamartini, vicepresidente gruppo PDL alla Camera.
Modera: Claudio Borgia

ore 21.30
Premio Atreju 2012 a Matteo Achilli, fondatore di Egomnia.
Partecipano: Pietro Laffranco,deputato PDL Marco Scatarzi dirigente nazionale Giovane Italia
Modera: Marco Scatarzi
  
Atreju Spettacoli: 
Ore 22.00
Angelo Branduardi in concerto

Ore 23.30:
Peones in concerto (cover band Ramones)

VENERDÌ 14 SETTEMBRE

ore 11.00 Confronto
Bad boys. Una nuova generazione avanza, forgiata dalle conquiste sul territorio
Partecipano: Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia, Giovanni Di Giorgi, sindaco di Latina,Roberto Ravello, assessore all’Ambiente Regione Piemonte, Paolo Gatti, assessore al Lavoro e Istruzione Regione Abruzzo, Francesco Lollobrigida, assessore alla Mobilità Regione Lazio,Alessandro Colucci, assessore ai Sistemi verdi e Paesaggio Regione Lombardia, Luca Malcotti, assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture della Regione Lazio Beatrice Lorenzin, deputato PDL,Nicola Formichella, deputato PDL, Carlo Fidanza, parlamentare europeo PDL, Erminia Mazzoni, parlamentare europeo PDL, Giovanni Donzelli, consigliere regionale PDL Regione Toscana.
Conclusioni: Giuseppe Scopelliti, presidente Regione Calabria.
Modera: Tommaso Villa

Ore 15.30 Dibattito
Quo vadis?. L’Europa che deve essere. Quella che oggi, purtroppo, non è.
Saluto introduttivo: Riccardo Migliori, Presidente OSCE.
Intervengono: Mario Mauro, presidente dei deputati PDL al Parlamento europeo, David Sassoli, presidente deputati PD al Parlamento europeo, Roberta Angelilli, vicepresidente Parlamento Europeo, Giuseppe Mussari, presidente ABI, Marcello De Angelis, direttore de Il Secolo d’Italia.
Modera: Emanuele Occhipinti

ore 17.00 Dibattito
Codice d'onore. L'Italia, e l'Europa, per il rientro in patria dei nostri Marò.
Partecipano: Giulio Terzi di Sant’Agata, ministro per gli Affari Esteri, Ignazio La Russa, deputato PDL, Fausto Biloslavo, giornalista inviato di guerra, Christian D’Addario, nipote del Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, Gianluigi Magri, sottosegretario di Stato alla Difesa.
Modera: Martina Sassoli

ore 18.30 Evento
Il destino di un cavaliere. SILVIO BERLUSCONI incontra la Giovane Italia
Modera: Marco Perissa, Presidente Nazionale Giovane Italia
Interviene: Annagrazia Calabria, Coordinatore Nazionale Giovane Italia

ore 21.30
Premio Atreju 2012 a Renato Cortese, Capo della Squadra Mobile di Roma.
Partecipano: Alfredo Mantovano, deputato PDL.
Modera: Ulderico De Laurentiis

Atreju spettacoli: 
ore 22.00
“Uomini #senzapaura” con Edoardo Sylos Labini e Giordano Bruno Guerri
Introduce: Riccardo Bertollini, presidente fondazione “Pomeriggi Musicali”

Ore 23.30
Concerto di Rock Identitario: Aurora, Nsp

SABATO 15 SETTEMBRE

ore 11.00 Confronto
Ritorno al futuro. Primarie, Preferenze, Programmi e Strategie. Nuove idee per tornare a vincere.
Partecipano: Denis Verdini, coordinatore nazionale PDL, Gaetano Quagliariello, vicepresidente del gruppo PDL al Senato, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, Raffaele Fitto, deputato PDL, Altero Matteoli, senatore PDL, Fabio Rampelli, deputato PDL,
Modera: Carolina Varchi

ore 16.00 Dibattito
Full monty. Dritto al cuore del dilemma: pagare tutti per pagare meno o pagare meno per pagare tutti?
Partecipano: Renato Brunetta, responsabile economico PDL, Stefano Fassina, responsabile economico PD, Oscar Giannino, giornalista economico, Attilio Befera, direttore Agenzia delle Entrate ed Equitalia, Mario Sechi, direttore de “Il Tempo”.
Modera: Alberto Spampinato

ore 17:30 Dibattito
I cento passi. L’Italia nella terra di mezzo, tra i protagonisti della lotta alla criminalità e gli speculatori senza onore.
Partecipano: Maurizio Gasparri, presidente gruppo PDL al Senato, Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, Nicola La Torre, senatore PD, Luca Telese, direttore di “Pubblico”, Nicola Porro, vicedirettore de “Il Giornale”.
Modera: Andrea Volpi

ore 19.00 Atreju cultura
Presentazione del libro “Sudditi, un programma per i prossimi 50 anni” di Nicola Rossi.
Partecipano: l’autore, senatore gruppo Misto, Massimo Corsaro, vicepresidente vicario gruppo PDL alla Camera, Francesco Storace, segretario de La Destra Guido Crosetto, deputato PDL.
Modera: Cosimo Zecchi

ore 21:30
Premio Atreju 2012 a Gregorio De Falco, Comandante della Capitaneria di Porto di Livorno.
Partecipa: Jole Santelli, vicepresidente gruppo PDL alla Camera.
Modera: Riccardo Memeo

Atreju Spettacoli:
Ore 22.00
Contest Atreju: concorso musicale gruppi emergenti
  
Dalle 24.00
Serata discoteca Vista

DOMENICA 16 SETTEMBRE 2011

Ore 11.00
Niente paura. ANGELINO ALFANO incontra la Giovane Italia.
Introduce: Giorgia Meloni, deputata PDL.
Moderano: Marco Perissa, presidente nazionale Giovane Italia, Annagrazia Calabria, Coordinatore Nazionale Giovane Italia

lunedì 18 giugno 2012

"PROGETTO TERRITORIO : LE IDEE CHE DIVENTANO AZIONE"


 L'impegno del PDL sul territorio e in Europa.    

A Roseto ospite l'On. Sergio Silvetris

Il Popolo della Libertà di Roseto degli Abruzzi rende noto alla S.V. e alla cittadinanza che martedì 19 Giugno alle ore 20,00 presso il Residence Marechiaro si terrà una cena-convegno dal titolo “Progetto territorio: le Idee che diventano azione”.
L'iniziativa aperta a simpatizzanti e iscritti vedrà la partecipazione degli amministratori comunali,provinciali, regionali del PDL e dell'On. Sergio Silvestris,vice-presidente del gruppo del Popolo della Libertà al Parlamento Europeo.

Riflessioni sulla situazione politica locale e nazionale,fare il punto della situazione su quanto e già stato realizzato dalle amministrazioni di centrodestra sul nostro territorio e sul rilancio del ruolo del PDL in un momento di antipolitica e disaffezione nei confronti dei partiti al fine di favorire una nuova mobilitazione che riparte dal territorio.

Agli interventi degli amministratori e dei dirigenti locali del partito seguirà l'intervento dell'europarlamentare Silvestris che,insieme ai parlamentari italiani del PDL ,sta caratterizzando in maniera incisiva la sua azione politica nelle istituzioni europee per la tutela del “Made in Italy”,soprattutto della produzione agroalimentare in qualità di componente della Commissione agricoltura,per la difesa della vita,per scongiurare gli effetti della direttiva Bolkestein-Prodi e per salvaguardare l'interesse nazionale della nostra Italia in Europa.

La mobilitazione e la partecipazione che parte dai militanti,il coinvolgimento dei giovani,delle donne. delle categorie sociali,l'operato e i risultati positivi già conseguiti dal centrodestra nelle amministrazioni locali,il consolidamento di una classe dirigente che unisce esperienze ed entusiasmo saranno i principi di una rinnovata azione politica per poter affrontare le sfide del futuro.


Sito On. Sergio Silvestris
                                                                      

domenica 9 ottobre 2011

Quelli sono "indignados"? Per piacere...

fonte:secoloditalia.it

articolo del 08/10/2011

Diamo voce agli studenti che non manifestano: sono maggioranza (non) silenziosa

di Désirée Ragazzi

A Roma in piazza c'erano
solo 2500 studenti, ma
hanno bloccato la città,
stazione Ostiense compresa
Ma c'è una maggioranza (non) silenziosa che ieri non era in piazza a protestare a fianco di Cgil, Cobas e Rifondazione: migliaia di studenti che, pur essendo preoccupati per i tagli alla scuola, si sono rifiutati di essere strumentalizzati e si sono dissociati dalle manifestazioni indette da alcune sigle studentesche insieme ai sindacati di base. Su di loro non c'è nessun riflettore acceso, nessuno li rincorre per strada per avere dichiarazioni ad effetto contro l'ultima finanziaria e contro il governo. Ma sono la maggioranza. «Non siamo scesi in piazza - dice Francesco Di Giuseppe, coordinatore nazionale di Avanguardia Studentesca - perché rifiutiamo ogni forma di strumentalizzazione del movimento studentesco. Riteniamo fuori luogo colorare le manifestazioni studentesche di bandiere rosse, appartenenti a partiti e sindacati dei professori, in quanto il legittimo disagio degli studenti non può essere utilizzato da soggetti esterni alla comunità studentesca. Non c'è stata la grande mobilitazione che tutti si aspettavano proprio perché gli studenti non vogliono essere usati come burattini. A causa anche di alcuni atti di vandalismo durante i cortei di Roma e Milano, si rischia di delegittimare l'intero movimento studentesco che in realtà rifiuta queste pratiche». Avanguardia Studentesca, il movimento degli studenti identitari protagonista in queste settimane di originali iniziative contro i tagli all'istruzione, come il blitz di giovedì nel quale sono state «sigillate» cento scuole con problemi di edilizia scolastica, annuncia per novembre una mobilitazione nazionale senza partiti e sindacati. «Scenderemo in piazza - spiega Di Giuseppe - in tutte le città italiane a fianco dei coordinamenti locali spontanei per lanciare la nostra piattaforma rivendicativa. Sarà una mobilitazione costruita dal basso e incentrata sulla "rivoluzione partecipativa", cioè una riforma degli organi collegiali che preveda una maggiore rappresentanza studentesca, e sull'esigenza di realizzare un piano nazionale dell'edilizia scolastica per risollevare le nostre scuole dal degrado in cui versano. Il ministro Gelmini - conclude - ha il dovere istituzionale e morale di ascoltare le nostre richieste, l'Italia è al penultimo posto della graduatoria europea per il rapporto tra il Pil e i fondi investiti sulla scuola, dopo di noi c'è solo la Slovacchia».
Assenti dalle piazze, ma non sono mancate le goliardate. A Roma alcuni militanti del Movimento studentesco nazionale hanno affisso a ponte Sublicio dove si svolgeva un corteo di protesta organizzato dall'Uds uno striscione: «Ma quali indignati? La solidarietà vince la crisi». «C'è qualcuno che sta tentando di utilizzare questo momento per riproporre anacronistiche lotte di classe - dichiarano Andrea Moi e Alessandro Rossi del Movimento studentesco nazionale - ci riferiamo a quelli che hanno tentato nuovamente di strumentalizzare il gravoso tema della crisi economica per dividere un popolo. È per questo motivo che abbiamo affisso il nostro striscione, per ribadire con forza che l'indignazione fine a se stessa in un momento storico come questo non serve, ma anzi ancor peggio se utilizzata a fini propagandistici lede alla nostra Nazione. Non c'era in quel corteo nessuna proposta, nessuna iniziativa, né tantomeno uno spirito costruttivo. Riteniamo che oggi più che mai sia necessario rispondere ai poteri forti dell'economia che tentano di imbalsamare il nostro sistema, non con un becero qualunquismo, ma con coesione e solidarietà, riscoprendo il valore profondo dell'adoperarsi gli uni per gli altri, fratelli per questa Italia». Per Michele Pigliucci, romano e dirigente nazionale di Giovane Italia, «si sta verificando una situazione paradossale, il sindacato difende gli interessi dei docenti ma per farli valere usa come grimaldello la protesta degli studenti. I tagli sono da condannare, ma provengono da chi negli ultimi anni ha pensato di poter utilizzare il "sistema scuola" come ammortizzatore sociale». Andrea Volpi, coordinatore nazionale di Azione Universitaria è critico nei confronti di chi ha protestato davanti al Miur a Roma. «Come ogni anno - sottolinea - è tornato puntuale il carnevale d'ottobre organizzato dalla sinistra studentesca e universitaria. Condito di vecchi slogan e pochissime idee la protesta si è distinta solamente per blocchi del traffico e danni alla città. Durante la sfilata ci si aspettava di più dagli "indignados" in salsa italica - aggiunge - che invece sono apparsi meno credibili e molto più fuori luogo forse perché più che indignati sono miseri attori prestati a una parte. Da tutto questo caos come al solito, non è uscita nessuna proposta, nessuna richiesta plausibile da poter essere considerata in tempi di crisi economica. Da parte sua Azione Universitaria continua a chiedere al ministro Gelmini di non farsi intimorire e di non fermarsi nel percorso che ha intrapreso. Pochi giorni fa - conclude Volpi - abbiamo appreso della boccata d'ossigeno rappresentata fai fondi per il Sud, eppure c'è chi si diverte a mettere in scena proteste fini a se stesse. Noi non ci stiamo e continueremo a batterci per scardinare quel sistema baronale che la sinistra, mascherata da paladina della giustizia, in realtà continua a proteggere».
Da Roma a Salerno. Anche qui sono in molti a disertare la piazza. Gianfranco Manco, dirigente nazionale del Movimento studentesco nazionale, ci tiene a sottolineare che il suo gruppo «non condivide questa impostazione della crisi. Le sinistre stanno strumentalizzando una folla di studenti che non ha sogni e ambizioni. Noi vogliamo consegnare alla nostra generazione una visione della scuola che sia capace di mettere insieme la tradizione con la modernità». «Vogliamo - sottolinea - che la scuola sia capace di unire le tre "i" - Internet, inglese e impresa - con l'italiano, l'identità e l'immaginazione. È vero quando dicono che non dobbiamo eesere noi a pagare la crisi, ma è altrettanto vero che dobbiamo individuare che la deve pagare e questo non si fa né con la rassegnazione, né con un approccio qualunquistico. Non stiamo in piazza perché dalla crisi si esce con la parola chiave "comunità"». Carolina Varchi è dirigente nazionale di Giovane Italia e responsabile di Rete Identitaria Plus Ultra, è laureata e vive a Palermo. «La situazione è grottesca - dice - c'è una minoranza di studenti intruppati e politicizzati dai professori e dai sindacati che scende in piazza. Ma la stragrande maggioranza degli studenti italiani è preoccupata per il degrado degli ambienti scolastici. Non solo, si è resa conto che sta pagando decenni e decenni di politica scellerata e suicida che i governi democristiani e di sinistra hanno posto in essere sull'istruzione. Noi siamo con loro». E Mauro La Mantia, presidente regionale in Sicilia di Giovane Italia, rincara la dose: «In piazza a Palermo c'erano bandiere rosse e sindacati di base e Rifondazione. Noi non ci scandalizziamo che gli studenti scendano in piazza, lo hanno sempre fatto. Ma la Gelmini dovrebbe essere più dialogante con gli studenti impedendo così alle sigle di sinistra di manipolarli a loro piacimento. A novembre ci sarà una grande manifestazione di studenti non di sinistra, sarà una sorta di rivendicazione del nostro mondo»

martedì 29 settembre 2009

MATTEO SE N’E’ ANDATO SENZA UN PERCHE’. AVEVA SOLO 24 ANNI di Tommaso della Longa


fonte: libero

«Ci volevi tu per farmi tornare in affissione, certo adesso siete diventati troppo civili: i muri non si toccano più». Eh sì, secchio, colla e pennellessa con i ragazzi (cresciuti) dell’allora Trieste Salario di viale Somalia, 5 che si ritrovano per un pischello, un ragazzino biondo dei Parioli, tutto compito e pettinato, che un bel giorno sceglie la strada della militanza politica. Chi l’avrebbe mai detto che il collante di una generazione che per mille motivi non riusciva più a frequentare le sedi di partito, sarebbe stato proprio uno dei più piccoli. Sì, è così che mi piace ricordare Matteo Bonetti, consigliere del Pdl del II municipio, ma ancora prima fratello e dirigente di Azione giovani. Era la campagna elettorale che ha portato Alemanno in Campidoglio. E senza nessuna convocazione, ci siamo ritrovati a sostenere “militantemente” la candidatura di una di quelle persone che fa della politica un motivo di vita., che da responsabile del Nucleo Mameli di Azione studentesca arriva nelle istituzioni per dare una voca alla sua Comunità. Perché? Semplice se lo meritava e non c’era altro da fare se non tornare a compiere il rito della campagna elettorale, fatta in tanti anni per i nostri “grandi”, ovvero quella generazione del Fronte della Gioventù che ha rivoluzionato il modo di fare e di intendere la politica. In quelle serate di aprile lo prendevamo in giro, quando arrivava a salutarci dopo gli incontri con la gente vestito in giacca e cravatta. Lo prendevamo in giro sapendo che in lui vedevamo i nostri sforzi tramutati in realtà. E ora? Niente, da quel di Zara ci ritroviamo a piangere un amico di 24 anni che se ne è andato senza un perché. E che ora, in questo preciso momento, starà ridendo di tutti quanti noi pensando “vi ho fatti venire fin qui su, però smettetela di disperarvi”. Sì, riderebbe anche di questo “pezzo” assurdo, scritto da un giornalista che in questo momento si sente solo inadeguato nel ricordare una di quelle persone che non dimenticherai mai e che fino a poche ore fa ti bombardava di sms e telefonate, di scherzo, di gioco, di serietà. Le partite della Roma in “casa nostra”, in Curva Sud, con i ragazzi dell’Irish Clan. Le birre in compagnia degli amici di sempre tra il Tom Bombadil, l’Excalibur e i gradoni del Giulio Cesare. Il lavoro nella redazione, prima di AsgMedia e poi di Inedita. Le trasferte, i viaggi nelle Sei Contee occupate del Nord Irlanda, le feste. Con la battuta sempre pronta, i giochi portati alo stremo della pazienza fino a quando arriva il momento del “Matte’ ora basta”. Chi lo ha conosciuto non se lo può dimenticare. Per quanto mi riguarda, rimane solo la gioia di aver ritrovato nelle settimane d’ospedale ad agosto l’amico fraterno con cui parlare di tutto, che c’è sempre. E il dramma di un vuoto che sembra ogni minuto che passa sempre più incolmabile.