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giovedì 27 gennaio 2011

FORNACIARI (PDL) REPLICA A DE VINCENTIIS: MENO ANNUNCI, PIU’ ATTENZIONE ALLE SCUOLE.




Comunicato stampa diramato dall'Amministrazione Comunale.


Investimenti per 5,5 milioni di Euro previsti nel programma triennale.

Il tema dell'edilizia scolastica è uno dei punti qualificanti dell'Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi. Infatti, nell'ultimo programma triennale sono stati previsti 5,5 milioni di Euro, di cui 1 milione per l'anno 2011 e 4,5 milioni per il 2012. Gli investimenti andranno a coprire la manutenzione di tutti gli edifici scolastici presenti nel territorio comunale. Attualmente, sono in corso di ultimazione gli interventi nelle scuole di Voltarrosto e Montepagano, mentre a breve inizieranno i lavori, già finanziati, nelle scuole "Celommi" e "D'Annunzio". Molte le opere già realizzate dall'Amministrazione Comunale, come l'asilo nido di Via Accolle, per un investimento complessivo di 1.103.657,78 Euro e la scuola materna di Casal Thaulero, per un importo di 347.106,46 Euro. Altro investimento importante è quello che ha portato alla costruzione del complesso scolastico di Cologna Spiaggia, per un importo di 1.734.251,49 Euro. Cospicui investimenti sono stati compiuti anche per le manutenzioni straordinarie degli edifici scolastici. Per la scuola "Romani" sono stati impiegati 320.847,47 euro, alla scuola "D'Annunzio" sono stati destinati 14.900,27 Euro, per la copertura della scuola "Celommi" sono stati destinati 130.000,00 Euro, mentre per le manutenzioni delle scuole "Celommi" e "Schiazza" di Via Veronese sono stati destinati 75.000,00 Euro. Numeri che testimoniano l'attenzione e l'impegno dell'Amministrazione Comunale, come dichiara l'Assessore ai Lavori Pubblici, Flaviano De Vincentiis: "I risultati sono quelli reali dei numeri e delle realizzazioni. Siamo impegnati da anni, e continueremo fino al termine del nostro mandato, per dotare Roseto degli Abruzzi di strutture scolastiche sicure e decorose, nonostante i continui tagli che gravano sui comuni". Circa le polemiche sollevate su alcuni organi di stampa, l'Assessore replica: "Il disagio di un giorno, provocato da precipitazioni eccezionali, ovviamente ci dispiace e ci porta ad operare sempre meglio. L'invito è però quello di non utilizzare due giorni di forte maltempo per dichiarazioni strumentali e che non rispondono al vero. La politica locale è fatta di quotidiana amministrazione, resa sempre più difficoltosa dal progressivo impoverimento delle risorse da destinare al bene pubblico, e non è certo facendo ogni volta un minestrone generico di accuse campate in aria o gridando metaforicamente ‘piove, governo ladro!' che si danno ulteriori risposte ai cittadini. La critica costruttiva fa bene a chi governa, ma per fare critiche costruttive bisogna avere cultura di governo e passione politica".

Il Sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura, ha dichiarato: "Il sistema scolastico rosetano è uno dei fiori all'occhiello della nostra città, sia per le strutture sia – soprattutto – per i docenti e i riconoscimenti che le scuole di ogni ordine e grado ricevono. Lavoriamo quotidianamente sia per migliorare gli immobili sia per dare il nostro supporto ai progetti che elevano l'offerta formativa dei vari istituti, ringraziando dirigenti scolastici, docenti e studenti per come tutti insieme contribuiscono a questa bella realtà rosetana".

Ufficio Stampa


Roseto degli Abruzzi, lì 27/01/11

Alla c.a. organi di informazione

OGGETTO: COMUNICATO STAMPA

Con gentile richiesta di pubblicazione

L’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roseto degli Abruzzi, Flaviano De Vincentiis, nel rispondere al nostro comunicato del 22/01/11 sull’allagamento della Scuola “M. Schiazza” di Via Veronese e i relativi disagi a genitori e alunni, ha citato una serie di cifre e interventi, a volte con toni propagandistici, senza però analizzare a fondo la situazione del patrimonio immobiliare scolastico comunale.
“ In primis proprio in merito alla Scuola “M. Schiazza” l’ultimo intervento significativo realizzato sulla struttura si è avuto con la Giunta Crisci, attraverso l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo per l’ “Adeguamento alle norme di sicurezza” per un ammontare di Lire 283.000.000 ( Delibera Giunta Comunale 276 del 18/08/2000). Eventuali ulteriori interventi citati da De Vincentiis non sono stati comunque utili ad evitare le infiltrazioni d’acqua nei muri, la pioggia nell’atrio dell’edificio e l’allagamento della palestra” dichiara Fabrizio Fornaciari, Dirigente provinciale Giovane Italia (PDL). “In secondo luogo per quanto concerne i fondi stanziati nel Programma triennale delle opere pubbliche 2011/2013 al fine di intervenire sul patrimonio immobiliare scolastico del Comune, l’Assessore De Vincentiis non dice che gli interventi da realizzare nel 2011, nello specifico: “Scuola Cologna Spiaggia-Completamento II lotto”, “Allargamento parcheggio Scuola elementare S.Lucia”, “Adeguamento normativo impianti tecnici e tecnologici in edifici scolastici ed impianti pubblici e patrimonio immobiliare”, “Sistemazione aree esterne scuole medie”, “Polo scolastico Voltarrosto e Campo a mare-Scuola primaria e dell’infanzia” sono fermi, nell’iter di approvazione, allo studio di fattibilità o al piano preliminare. Quindi non saranno sicuramente realizzati entro il termine del mandato. Inoltre un conto è redigere una lista con una serie di interventi da effettuare, che diventano annunci propagandistici a fini elettorali, un conto è finanziarne effettivamente la realizzazione. Tra gli interventi riportati nella replica dell’Assessore emblematico è il caso del complesso scolastico di Cologna Spiaggia, costato 1.734.251, 49 euro, realizzato soltanto tre anni fa e nel quale nei giorni scorsi vi è stato l’allagamento sia nella parte riservata alle elementari, sia in quella delle medie.”
“E’ innegabile che vi sia una difficoltà per gli enti locali a reperire le risorse, ma deve prevalere il senso di responsabilità degli amministratori nel gestire i bilanci: cosa che non si è assolutamente verificata a Roseto, dove la Giunta Di Bonaventura-Ginoble è responsabile per un debito del Comune di diversi milioni di euro e dei problemi connessi, il più grave quello del mancato pagamento nei confronti di Cirsu che ha comportato per diversi giorni la mancata raccolta dell’immondizia. Il PD ha dato priorità alle consulenze a peso d’oro, ai contributi alle associazioni amiche, alle spese inutili senza fare investimenti su settori a nostro avviso importanti come l’edilizia scolastica” conclude Fornaciari “Il nostro intervento non ha carattere strumentale, come ha affermato De Vincentiis, non è nel nostro stile urlare “Piove, governo ladro!”. Noi stiamo costruendo un’azione politica di opposizione presente in ogni angolo del territorio, un’azione certamente dura, ma caratterizzata dalle controproposte e dall’impegno di ascoltare i cittadini e declinare con competenza le loro richieste in proposte concrete.
Atteggiamento, il nostro, diametralmente opposto a chi si è rinchiuso per cinque anni nel palazzo, creando uno scollamento tra cittadini e amministrazione e favorendo l’isolamento politico del Partito democratico a causa di scelte arroganti ed autoreferenziali, lontanissime dalla c.d. “cultura di governo”.
Terminate queste doverose precisazioni, continueremo a chiedere maggiore attenzione per la Scuola “M.Schiazza” e le altre scuole, lavorando fianco a fianco con i genitori e i cittadini per garantire ai giovani rosetani strutture scolastiche sicure e dignitose.”
Con la presente si porgono distinti saluti.

Fabrizio Fornaciari
Dirigente provinciale
Giovane Italia (PDL)

domenica 13 dicembre 2009

PDL IN PIAZZA A MILANO: COMIZIO DI BERLUSCONI




Noi siamo l'antimafia dei fatti, solo calunnie da sinistra». Scontro con alcuni contestatori


Milano, Pdl in piazza con Berlusconi«Io un mostro? No, sono un bravo fioeu»
Il leader del centrodestra: «Vengono con noi Santanché e Storace. L'Udc? Se viene bene, altrimenti non piangiamo»



di Alessandro Sala




fonte: corriere.it




MILANO - «Dovrei essere qui a fare quello che si chiama un comizio. In realtà voglio solo farvi gli auguri di Buon Natale. State sereni e non credete a quelli che vanno in giro a fare catastrofismo. Stiamo uscendo meglio di altri Paesi dalla crisi, la maggioranza è coesa e il governo di conseguenza funziona». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando in piazza Duomo, a Milano, alla festa del tesseramento del partito. Non voleva fare un comizio, ma poi ha parlato per mezz'ora abbondante, a braccio come suo solito, fronteggiando dal palco anche un gruppo di contestatori che da un lato della piazza lo ha accolto con slogan e fischi. Il Cavaliere non si è scomposto e ha replicato con un triplice «vergogna», sottolineando che «questa è la differenza tra noi e voi, noi queste cose non le faremmo mai». Al termine del comizio, però, un uomo è riuscito ad avvicinarsi al premier mentre firmava alcuni autografi e a colpirlo con un pugno al volto.




«NON SONO UN MOSTRO» - Nell'appuntamento milanese, convocato per dare il via alla campagna di adesioni al partito, occasione il leader del centrodestra ha ricordato la nascita del Pdl, avvenuta di fatto due anni fa poche centinaia di metri più in là, a piazza San Babila, nell'ormai noto discorso del predellino, improvvisato sulla portiera della sua automobile in un momento difficile per l'allora Casa delle libertà. E ha ripercorso alcune delle tappe di questo primo anno e mezzo di governo e le recenti polemiche sul ruolo della Corte costituzionale. «Mi dipingono come un mostro - ha detto Berlusconi all'inizio del suo intervento -, ma non credo di esserlo: intanto perché sono bello e poi perché sono quello che si dice un "bravo fioeu"». Il ricorso al dialetto meneghino (bravo fioeu, ovvero, bravo ragazzo) gli vale il primo di tanti applausi. Il capo del governo ha poi spiegato il perché della decisione di avviare il tesseramento che, un anno e mezzo fa, all'ufficializzazione della nascita del Pdl, si era deciso di non fare: «C'è in giro troppa disinformazione - ha sottolineato - vogliamo stabilire un contatto diretto con i nostri elettori e raccogliere l'adesione di almeno un milione di loro, che vengano a lavorare con noi per il bene dell'Italia e degli italiani».


«LA DESTRA CON NOI» - Berlusconi ha ricordato che il Pdl è stata la sintesi di sette diverse formazioni che componevano il vecchio centrodestra. «Alle prossime elezioni politiche - ha annunciato dal palco - saranno con noi anche Daniela Santanché e Francesco Storace. Quindi passiamo da sette a nove», mettendo insieme «tutti coloro che nel Paese non si riconoscono nella sinistra». Poi l'affondo su Casini: «C'è un partito che dovrebbe stare nel centrodestra, ovvero l'Udc, che sta un po' di qua e un po' di là - ha detto senza celare l'ironia il premier -. Dovrebbe stare di qua, ma se non viene ce ne faremo una ragione e non piangeremo».




I CONTESTATORI - Il Cavaliere ha poi parlato di «una sinistra che al contrario di quelle europee che sono diventate socialdemocratiche, è fortemente impregnata dei concetti del marxismo». Ha cambiato nome, ha detto il Cavaliere, e di recente «ha anche fatto addirittura un passo indietro». Berlusconi avrebbe forse voluto richiamare il passato da uomo di partito dell'ex Pci di Pier Luigi Bersani, che in mattinata aveva parlato di lui dicendo, con un chiaro riferimento al Pifferaio di Hamelin di Perrault, che «non abbiamo niente da guadagnare da un modello di democrazia populista dove c'è un miliardario che suona il piffero e tutti i poveracci che gli vanno dietro». Ma è stato proprio a questo punto che le contestazioni dal lato della piazza lo hanno costretto ad un'interruzione. «Ecco perché siamo qui - ha detto il premier rivolgendosi direttamente ai contestatori -: perché queste cose noi non le faremo mai. Vergogna, vergogna, vergogna».


«SINISTRA ANTI-POPOLO» - «La sinistra - ha poi ripreso quando in piazza la situazione è tornata alla normalità - si riempie la bocca di parole come popolo ma non è interessata al popolo: è interessata solo al potere e una volta che lo raggiunge mette in atto quel che pensa del suo Stato, che non è al servizio dei cittadini, ma al cui servizio i cittadini devono essere». Poi ha criticato il programma del centrosinistra, in particolare la reintroduzione dell'Ici o l'aumento delle tassazioni delle rendite finanziarie. Poi ha richiamato un concetto che Berlusconi ha più volte espresso: quello dello «stato di polizia tributaria» che a suo parere è il disegno politico principe dei suoi avversari.




L'ATTACCO ALLA CORTE COSTITUZIONALE - Il capo del Pdl è tornato anche a parlare di sovranità, attaccando i giudici e la possibilità della Consulta di abrogare le leggi ritenute non costituzionali. Per Berlusconi questo potere oggi è in mano a chi non ha consenso popolare, «quindi non possiamo accettare che giudici possano influenzare un altro organo istituzionale come il Parlamento». E quanto alla stessa Consulta, ha ribadito le parole già pronunciate al congresso del Ppe a Bonn: «E' composta da persone che per la loro storia personale appartengono alla sinistra». Poi ha rivendicato i successi nella lotta alla criminalità organizzata: «Siamo l'antimafia dei fatti, gli altri sono quella delle menzogne e delle calunnie».


«ABBIAMO SALVATO L'ECONOMIA MONDIALE» - Berlusconi ha ricordato l'intervento per i rifiuti in Campania, ha avocato a se il merito di aver fermato la crisi tra Russia e Georgia («c'erano già i missili puntati, li abbiamo fatti rimuovere») e di avere convinto l'amministrazione americana ad intervenire «dopo che avevano lasciato al suo destino la Lehman Brothers» per evitare «il fallimento di altre 400 banche, salvando il mondo da una crisi incredibile e tremenda». Poi ha parlato della Lega e di Umberto Bossi come di un «alleato leale», ma non ha fatto riferimento a Fini che del Pdl è il cofondatore, inserendo di fatto An nei «tanti partiti» messi insieme con la nascita del partito unitario del centrodestra. Poi ha consegnato la tessera del Pdl al sindaco Letizia Moratti, che fino ad ora si era tenuta le mani libere, e ha confermato la scelta di Roberto Formigoni come candidato del centrodestra per la guida della Regione Lombardia (e con lui è stato protagonista di un siparietto: «Lui è un vecchietto e io sono giovane: lui al g'ha frecc (ha freddo, ndr, indicando il cappotto del governatore lombardo) e io ho il fisico e sono in giacca. E non ho neanche la canottiera».