lunedì 7 dicembre 2009

PIU' SICUREZZA PER ROSETO CENTRO

Via D'Annunzio













Via D'Annunzio










Via D'Annunzio






Via D'Annunzio






Via Manzoni






Via Manzoni






Via Manzoni






Via Manzoni






Via De Amicis






Via De Amicis






Via De Amicis






Via De Amicis






Roseto degli Abruzzi,lì 09/12/09

Alla c.a. Sig. Sindaco
Comune di Roseto degli Abruzzi

e p.c. Dirigente II Settore
Comune di Roseto degli Abruzzi
Ing. Mastropietro


OGGETTO: RICHIESTA INTERVENTI PER RISOLUZIONE PROBLEMI DI VIABILITA’ VIA D’ANNUNZIO E DINTORNI

Egregio Sig. Sindaco,
con la presente chiediamo alla S.V. la risoluzione dei problemi di viabilità e di sicurezza di Via D’Annunzio e dintorni. Nello specifico ci teniamo a rappresentarle la situazione di grave disagio e insicurezza determinato dal traffico veicolare ad alta velocità segnalataci non solo dai residenti di Via D’Annunzio e di tutta Roseto centro, ma anche di tantissimi genitori che accompagnano ogni giorno i figli nelle scuole elementare e media della medesima via.
Infatti, ad eccezione degli orari di entrata (08,00-08,30) e di uscita (13,00-13,30) in cui l’accesso al traffico veicolare è inibito da un presidio dei vigili urbani, nelle altre ore del giorno Via D’Annunzio non avendo alcuno stop nel corso del suo tracciato è percorsa ad alta velocità dagli automobilisti: nel pomeriggio essendo la scuola, più volte alla settimana, aperta per le attività didattiche, il sabato pomeriggio per il catechismo e la sera per la fruizione dei locali della palestra di Via D’Annunzio,vi è quindi un frequente transito da parte degli alunni, sia all’ingresso che all’uscita di scuola, che comporta dei rischi per la loro incolumità.
Registriamo inoltre la necessità da parte di famiglie degli alunni e residenti di intervenire altresì in quelle vie collegate a Via D’Annunzio che ospitano strutture, sportive e commerciali, che comportano inevitabilmente un transito pedonale che attualmente è insicuro: Via Manzoni e Via De Amicis.
Nel primo caso segnaliamo alla S.V. il disagio di quanti frequentano la palestra di Via Manzoni, per attività didattico-sportive o tramite adesione alle varie società sportive che ne usufruiscono, che incontrano difficoltà ad attraversare o percorrere la carreggiata a causa dell’alta velocità con cui le autovetture si immettono nella stessa Via Adriatica.

Nel secondo caso segnaliamo i problemi di viabilità di Via De Amicis, percorsa soprattutto negli orari di uscita dalle scuole, dagli alunni residenti a Roseto centro per far ritorno nelle rispettive abitazioni. Inoltre all’incrocio della stessa via con Via D’Annunzio vi è un frequente transito di pedoni, soprattutto di alunni, che in tutti i momenti della giornata si recano presso la cartolibreria ivi presente. Anche in Via De Amicis segnaliamo i disagi per l’alta velocità con cui le auto percorrono il tratto compreso tra Via Mameli e Via D’Annunzio, ad eccezione degli orari di entrata e di uscita suddetti in cui è ivi apposto un cartello di divieto di accesso per gli autoveicoli.
Visto quanto rappresentato

chiediamo

alla S.V. di installare n°3 rallentatori al fine di limitare la velocità degli autoveicoli in un’area di Roseto centro particolarmente sensibile vista la presenza di due scuole, due palestre e una cartolibreria oggetto di frequentazione da parte degli alunni e di moltissimi cittadini in tutti i momenti della giornata.

Per Via D’Annunzio chiediamo che venga installato n°1 rallentatore di fronte il civico n°29 al fine di costringere gli automobilisti a rallentare prima del tratto di strada di fronte al cancello della Scuola Media “G.D’Annunzio”; (foto allegato n°1)

Per Via Manzoni chiediamo che venga installato n°1 rallentatore nel tratto compreso tra le strisce gialle dell’area parcheggio bus e i cassonetti della nettezza urbana in modo da costringere gli automobilisti a rallentare ben prima rispetto al segnale di stop; (foto allegato n°2)

Per Via De Amicis chiediamo che venga installato n°1 rallentatore tra il civico n°6 e il civico n°3 in modo da costringere gli automobilisti a rallentare ben prima rispetto al segnale di stop; (foto allegato n°3)

Ci teniamo pertanto a richiedere che l’installazione dei tre rallentatori interessi solo la carreggiata e non occupi i canali di scolo laterali che lambiscono la stessa altrimenti provocherebbe gravi difficoltà allo scorrimento delle acque piovane.
Fiduciosi di un Vs. reale interessamento con la presente si porgono distinti saluti.



Fabrizio Fornaciari



Giuseppe Giorgini

















































































































































































domenica 29 novembre 2009

RUGBY: TEST MATCH, AD ASCOLI ITALIA BATTE SAMOA 24-6




Colpo Italia dopo 13 k.o.
Samoa è travolta 24-6.




fonte: gazzetta.it




Una meta di McLean, una tecnica e un drop di Tebaldi, migliore in campo, per il successo degli azzurri senza Parisse. Mirco Bergamasco e Gower si alternano sui piazzati. Per Mallett 3ª vittoria da c.t in 21 gare


ASCOLI PICENO, 28 novembre 2008 - Eccola la vittoria italiana. Dopo 13 k.o. consecutivi (ultima vittoria in Argentina il 28 giugno 2008) l'Italia del rugby torna a vincere ad Ascoli Piceno e spezza il tabù Samoa battendo gli isolani dopo tre sconfitte su tre nei precedenti. Una partita vinta col cuore, approfittando dei tanti errori samoani, ma soprattutto grazie a una determinazione feroce degli azzurri: 24-6 il risultato finale, Ascoli in festa.

PER L'AQUILA — Gli azzurri sono entrati in campo con la felpa indossata a L'Aquila mercoledì, con la scritta "Forza L'Aquila" (15mila euro dell'incasso sono andati al rugby abruzzese). Con questa hanno cantato l'inno. Capitan Parisse, che sarà operato domani a Milano per la rottura del legamento crociato del ginocchio destro, in panchina coi compagni. Dopo sette touche in 4' arriva il primo fallo samoano e a sorpresa va Mirco Bergamasco, che nello Stade Français aveva già calciato e non sbaglia. Passa un minuto, l'Italia spinge e approfitta di un errore di trasmissione per arrivare con calcetto di Ghiraldini fino all'area di meta samoana, calcio a metà campo e McLean si inventa la meta azzurra più bella degli ultimi anni, con uno slaom fra un vespaio di giocatori fino a depositare in meta il punto dell'8-0. Il calcio di Esau dopo 4' vale l'8-3.

PARISSE C'E' — Partita piena di errori da entrambe le parti. I nostri alzano l'intensità e i samoani danno la sensazione di poter essere finalmente battuti da un'Italia molto più concreta e cinica, che prova a giocare alla mano. Arriva il secondo calcio di Mirco Bergamssco al 20' e l'Italia arriva all'11-3. Scenetta bellissima in attesa del calcio di Mirco: Parisse si alza dalla panchina e dà indicazioni sui movimenti a Zanni. Poco dopo tocca a Tebaldi: Parisse è la voce di Mallett a bordo campo. Quello che doveva essere il nostro punto di forza, la mischia, di fatto è annullata per falli distribuiti da entrambe le prime linee. Poca precisione da entrambi i fronti. Ultimi 2' con due falli a metà campo. Gower calcia per il 14-3, Esau per il 14-6.

DROP TEBALDI — Secondo tempo con l'Italia che alza la linea di difesa e non dà modo ai samoani di respirare e giocare alla mano. Confusione al 12' sulla linea dei 22 samoana, Mauro Bergamasco dà un calcetto, palla a 5 metri dalla linea di meta, rilancio di Esau e Tebaldi piazza il drop del 17-6. L'Italia adesso è bellissima, prova a giocare alla mano e riesce a costruire trame offensive che accendono il pubblico di Ascoli. Al 20' della ripresa Samoa in 14: Fa'Fili placca altissimo McLean lanciato a 10 metri verso la meta: rosso diretto. Il calcio conseguente viene sbagliato malamente da Mirco Bergamasco. Al 25' un fallo azzurro regala ai samoani un calcio: Esau sbaglia e ci perdona. Gli errori si susseguono, l'Italia li commette a ripetizione nei calci di spostamento. Al 33' Gower tenta un piazzato da 45 metri: errore. Samoa con uno in meno spinge e mette sotto pressione i nostri che tengono sui nervi nelle battute finali. Sul finire del match arriva la seconda meta azzurra (tecnica) per tallonaggio irregolare in una mischia a 5 metri: Mirco trasforma e si va sul 24-6. L'Italia del rugby sa anche vincere!

dal nostro inviato Nicola Melillo

domenica 8 novembre 2009

MANIFESTAZIONE "OLTRE OGNI MURO" A ROSETO DEGLI ABRUZZI










Nella Galleria foto pubblicate le fotografie della manifestazione "Oltre ogni muro" di Giovane Italia Roseto tenutasi sabato 07 novembre.




giovedì 5 novembre 2009

OLTRE OGNI MURO:09 NOVEMBRE 1989-2009 A VENTI ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO







COMUNICATO STAMPA MANIFESTAZIONE DI GIOVANE ITALIA ROSETO "OLTRE OGNI MURO" SABATO 07 NOVEMBRE DALLE ORE 16.00 PIAZZA DELLA LIBERTA' A ROSETO DEGLI ABRUZZI.



Roseto degli Abruzzi,lì 05/11/09

Alla c.a. organi di informazione

OGGETTO : COMUNICATO STAMPA

Con gentile richiesta di pubblicazione

Il circolo territoriale di Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, rende noto alla S.V. e alla cittadinanza che Sabato 07 Novembre presso Piazza della Libertà a Roseto degli Abruzzi, dalle ore 16,00 alle ore 19,30 si terrà una manifestazione in ricordo della Caduta del Muro di Berlino. In concomitanza con il ventesimo anniversario vogliamo, con questa manifestazione, ricordare gli avvenimenti del 9 Novembre 1989. Infatti il 9 Novembre rappresenta una data fondamentale per i popoli europei: la Caduta del Muro di Berlino sancisce la fine dei regimi comunisti in Europa, l’inizio della libertà per milioni di persone oltrecortina e la vera riunificazione di tutti i popoli europei. Nel corso della manifestazione, alla quale sono stati invitati a partecipare il Coordinatore provinciale del Popolo della Libertà Sen. Paolo Tancredi e il Vice-Coordinatore Giandonato Morra, verrà effettuato dai nostri militanti un volantinaggio informativo e verrà eretto un muro di cartone che simbolicamente ricorda il muro che divideva la capitale tedesca.
Sullo stesso muro vi saranno scritte parole e slogan che ricordano vari temi politici e di attualità: l’oppressione in Cina, Tibet e Birmania; la cultura sessantottina di alcuni professori faziosi che fanno propaganda nelle scuole e nelle università; il precariato che impedisce ai giovani di costruire il proprio futuro; l’indifferenza verso la vita pubblica, il silenzio che copre la mafia e la corruzione,ecc… Questi temi rappresentano i tanti muri che devono essere ancora abbattuti, tant’è che il muro di cartone verrà abbattuto per portare all’attenzione di tutti, soprattutto dei giovani, questi gravi problemi che devono essere risolti.
Con la presente si porgono distinti saluti.

Ufficio Stampa
Giovane Italia Roseto degli Abruzzi





giovedì 1 ottobre 2009

Matteo Bonetti, una vita dedicata sempre alla difesa dei più deboli di Daniele Petraroli


fonte: ilgiornale.it


Aveva scelto una foto da «bravo ragazzo» per i suoi manifesti elettorali, Matteo. Sbarbato, sorriso timido, faccia pulita e giacca blu. Correva per un posto da consigliere in II municipio, nella Roma bene: Flaminio, Parioli, Salario, quartiere Africano. E allora per i mille incontri con i suoi elettori «doveva» allontanarsi dallo stereotipo del militante della destra giovanile sempre in jeans e maglietta e imporsi quella benedetta giacca. Salvo poi, la sera, incontrarsi nei pub frequentati dalla sua comunità per ripartire, pennellessa alla mano, e imbrattare i muri del municipio con quegli stessi manifesti che tanto avevano fatto ridere i suoi amici.
Nei manifesti che coprono da domenica i muri di Roma il suo viso non c’è. Solo fiaccole accese e la frase di Jünger che preferiva («L’Uomo è un essere animato da una speranza, da un bagliore di eternità. Un raggio d’immortalità lo ha penetrato. Questo distingue anche il suo modo d’amare da ogni altra specie d’amore»). Matteo se n’è andato venerdì scorso ad appena 24 anni a Zara, dove si trovava in vacanza, dopo un’estate difficile riempita da un lungo ricovero al Policlinico.
Confesso un certo pudore nello scrivere questo pezzo. Perché Matteo Bonetti per me era prima di tutto un amico. Matteo viveva per la politica militante. Giovanissimo animatore del nucleo Mameli di Azione Studentesca, responsabile del «Nucleo Parioli» da lui fondato, dirigente di Azione Giovani Roma passando per la consulta provinciale degli studenti. Fino allo scorso anno quando era diventato, appunto, consigliere del II municipio e presidente della commissione servizi sociali e politiche giovanili. Un sogno che si avverava. Gli brillavano gli occhi quando raccontava delle riunioni che avrebbero portato all’approvazione del bilancio sociale nel luglio di un anno fa. L’attenzione per i deboli, per i giovani e i giovanissimi sono la cifra politica che Matteo lascia in eredità alla sua comunità. E anche ai tanti disillusi, come il sottoscritto, che però non riuscivano a non provare un po’ d’invidia per quel ragazzone biondo che si accalorava ancora per difendere le sue idee e quel modo, romantico e antico certo, d’intendere la politica.
Idealista, estroverso, espansivo fin quasi all’eccesso, con la battuta sempre pronta con Matteo ho condiviso anche l’avventura del giornalismo. Prima nella redazione di AsgMedia, poi in quella di Inedita. E anche lì, tra uno scherzo e l’altro, si cercava di dar voce ai più deboli, agli ultimi, ai dimenticati.
Adesso è il momento del dolore. Per la sua comunità e per le tante altre che lo piangono. Realtà diverse e a volte anche in competizione tra loro che avevano apprezzato Matteo in vita per il suo impegno e che si sono unite, adesso, nel suo ricordo.
Ciao Matteo, lieve ti sia la terra. Una cosa però ammetto di non riuscire a perdonartela. «Costringermi» a scrivere questo pezzo, no, questo è uno scherzo che non dovevi farmi.